SITO PERSONALE DI MARINA LENTI

Dal 2008 curiosità e approfondimenti sul mondo di Harry Potter

PROSSIMI EVENTI

Questo è il calendario dei miei prossimi incontri. Un calendario degli incontri passati è consultabile qui.
Per inviti a conferenze o per l’organizzazione di seminari a tema potteriano/Fantastico, anche assieme al disegnatore Cliff Wright (illustratore di Harry Potter and The Chamber of Secrets e Harry Potter and the Prisoner of Azkaban), potete scrivere a:
info@marinalenti.com

 

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18.01.20 – BASSANO MAGICHA –

Bassano expo, Via Valsugana, 22,  Cassola VI 

  • h. 13,45-17.15 workshop ‘Nature of Seeing’ assieme all’illustratore Cliff Wright
  • h. 17,30-18,30 conferenza ‘Il percorso editoriale di Harry Potter’

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19.01.20 – BASSANO MAGICHA –

Bassano expo – Via Valsugana, 22,  Cassola VI 

  • h. 10,30-14,00 workshop ‘Nature of Seeing’ assieme all’illustratore Cliff Wright
  • h. 15,00-16,00 conferenza ‘Hogwarts, la regina delle scuole di magia’

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1&2.02.20 – FESTIVAL DEL FUMETTO, Novegro (MI)

Tavole rotonde con gli Italinklings. Il programma è ancora da stabilire ma lo renderò noto appena disponibile.

 

Altri eventi, sempre con Cliff Wright, da confermare, sono previsti per maggio a Vercelli e per luglio a Milano. Aggiornamenti su questa pagina appena avrò certezze.

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J.K. ROWLING SPIEGA DA DOVE PROVIENE IL SUO MATERIALE CREATIVO

Fra l’indifferenza generale – tutti i media sono concentrati sulla notizia insulsa dell’apertura del Megastore newyorkese di Harry Potter – il 30 dicembre scorso la Rowling ha rilasciato alla BBC radio una dichiarazione bomba: ha descritto, per la prima volta in 23 anni, qual è il suo processo creativo.

Ha precisato di non averlo condiviso prima perché, data la sua particolarità, sembra un po’ una cosa da fuori di testa. In realtà chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la meditazione, si accorge subito che procedimento descritto non è altro che una sua forma e quindi non c’è nulla di bizzarro in essa.

La scrittrice ha spiegato quindi che la sua tecnica consiste nel immaginare un percorso attraverso molti alberi, che rappresentano i problemi della quotidianità. Il cammino termina presso un lago dove vive una creatura che lei non riesce mai a vedere e che le fornisce materiale. Questo materiale viene poi da lei sfrondato ed  elaborato in un capanno vicino al lago. Non ci vuole Sigmund Freud per sapere che tutti gli specchi d’acqua simboleggiano l’inconscio e la stessa Rowling, spiegando di essere consapevole che la creatura non è altro che la trasfigurazione della propria creatività interiore, conferma implicitamente quanto sopra.

La scrittrice ha spiegato inoltre che la creatura non le fornisce sempre questo materiale e, quando ciò accade, non bisogna ” disturbare l’acqua” (curiosa espressione che mi ha rammentato l’episodio del Signore degli Anelli quando Aragorn, di fronte alle miniere di Moria, raccomanda a Pipino la stessa cosa); semplicemente bisogna attendere quieti e, se non arriva nulla, andarsene senza lasciarsi prendere dal panico. Ma è proprio a quel punto che la creatura avverte la rinuncia e, con uno ‘splash’, si decide allora a consegnare il materiale tanto ambito.

La Rowling ha usato questo processo anche per lo spunto iniziale di Harry Potter? Quel famoso giorno di giugno del 1990, su quel famoso treno, la sua mente vagava già in questa fantasticheria? Purtroppo l’intervistatore non gliel’ha chiesto, ma poiché l’autrice ha detto di usarlo ormai da molti, molti, molti anni (lo ha detto proprio tre volte), è sicuro che l’abbia usato quantomeno per una parte dei romanzi successivi.

Non so voi, ma io penso che sia la metafora più bella che abbia mai letto per descrivere il processo creativo di uno scrittore. Forse, fra qualche mese, anziché parlare dell’ennesima invenzione del mantello dell’invisibilità (sono almeno 15 anni che lo leggo puntualmente) o del prossimo fidanzato di Emma Watson, anche i giornali si accorgeranno di questa perla e vorranno segnalarla ai lettori.
Dal mio piccolo cantuccio non mancherò di condividerla in tutte le prossime conferenze che terrò.



QUANTO CONOSCI J.K. ROWLING?

In questi 11 anni spesi a scrivere e pubblicare saggistica ho avuto il piacere di avere tante recensioni: quotidiani, magazine, portali, blog, social network librari come Anobii e Godreads, librerie online…

E’ la prima volta, però, che mi fanno una video recensione e il titolo di questo post riprende proprio quello del video che potete vedere a questo link.

Si tratta del canale Youtube del videoblogger Antonio Seria, grande estimatore della saga potteriana, al punto da creare un canale quasi esclusivamente monotematico, ricco di curiosità e spunti sul mondo collezionistico che ruota attorno alla magia di Hogwarts,

E se è intuitivo che le recensioni positive fanno sempre piacere, Antonio è riuscito però a mettere a fuoco un aspetto che ogni autore sogna di evocare, specialmente quando si tratta di un saggio biografico, che – per la mia esperienza – è il genere più difficile da trattare in quanto richiede la rigorosità del saggio ma, al contempo, la leggerezza della narrativa, altrimenti diventerebbe un mattone.

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J.K. ROWLING ED HERMIONE GRANGER STANNO CAMBIANDO I MODELLI DI RIFERIMENTO DELLE ADOLESCENTI

hermioneSolo una mezza dozzina di anni fa, i risultati  sui modelli di riferimento delle teenager britanniche erano piuttosto devastanti. Intervistate per un sondaggio realizzato dai fornitori di intrattenimento mobile www.thelab.tv, le ragazzine britanniche fra i 15 e i 19 anni rivelarono infatti modelli professionali che riflettevano il superficiale segno dei tempi. Accantonate le classiche ambizioni di mamme e zie, le odierne teenager d’Oltremanica vedevano con maggior favore la carriera di starlette nuda o semivestita (63% su un campione di 1000 intervistate) piuttosto che l’evidentemente ammuffito mestiere di insegnante, dottoressa o infermiera.

Per esempio, la scandalistica divetta Abi Titmuss era considerata un modello migliore rispetto a J.K. Rowling. E se la maggioranza del pubblico italiano sa bene chi è quest’ultima, qualche parola va forse spesa per presentare invece la sua ‘temibile antagonista’… Se fate un giro su Internet, scoprirete che i contributi culturali forniti a tutta pagina dalla Titmuss si concentrano pressoché esclusivamente sui suoi gusti sessuali, sulla periodicità dei suoi bollenti incontri e sulla sua disperazione nei momenti di astinenza.

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ANTI-ROWLING A OGNI COSTO?

Mi è capitato sott’occhio quest’articolo dell’Examiner, dove una giornalista parla dell’ennesimo delirio legislativo britannico, il Vetting and Barring Scheme, secondo cui qualunque persona che tenga lezioni nelle scuole (inclusi dunque gli scrittori per ragazzi come J.K. Rowling) dovrebbe registrarsi in apposito database, oltretutto dietro corresponsione di ben 64 sterline, inteso per proteggere i bambini dai pedofili. In soldoni, vale a dire che qualunque esterno vada a tenere una lezione in una scuola deve iscriversi, entro l”ottobre di quest”anno, a un elenco che implicitamente lo qualifica come potenziale pedofilo da schedare in via preventiva.


La faccenda, in un primo momento, non può lasciare che basiti. In un secondo momento, invece, si fa mente locale su tutti gli scempi legislativi e giurisprudenziali attuati negli ultimi anni in tutto il mondo e ci si ”basisce” un po’ meno, vedendo che il trend dell”insipienza legale non sta facendo altro che continuare a veleggiare sereno come ha sempre fatto. Certo, non rallegra, ma come dicevo, attenua lo stupore al punto di giungere a non meravigliarsi più di nulla…


Ma questa è solo la premessa all”argomento di cui intendo parlare, perché il VBS non ha comunque attinenza con gli argomenti che tratto in questa sede. Ciò che invece volevo esaminare è come l”antipatia – anche se magari giustificata – possa portare una giornalista, in questo caso la signora Laura Harrison McBride, a travisare i fatti in merito alle cause legali che hanno riguardato J.K. Rowling.

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