Oggi facciamo una chiacchierata con Ivano Sassanelli, il presidente della SPI – SOCIETA’ POTTERIANA ITALIANA, da lui fondata quasi due anni fa. La SPI ha come scopo lo studio accademico e la divulgazione delle opere di J.K. Rowling e delle relative trasposizioni cinematografiche e televisive.
Ivano è professore incaricato di Diritto Canonico presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari e docente di Religione Cattolica nei licei. Grande appassionato di Tolkien e Rowling, ha all’attivo vari articoli e saggi in volume dedicati al genere Fantastico e all’indimenticato professore di Oxford. E’ inoltre direttore della collana accademica e interdisciplinare di studi fantastici e cultura contemporanea “Eucatastrophe”.
Augurandovi buona lettura, vi invito al prossimo evento SPI che Ivano preannuncia rispondendo alla mia ultima domanda e che, a partire dal all’11 ottobre 2026 fino al 13 dicembre 2026 vi terrà compagnia ogni domenica sera, sul canale youtube dell’associazione, commentando tre capitoli alla settimana di Harry Potter e la Pietra Filosofale!
1. Come è nata l’Associazione e quale obiettivo si è posta fin dall’inizio?
La Società Potteriana Italiana (SPI) è stata fondata il 24 dicembre 2024 ma l’idea ispiratrice viene da lontano, da un’intuizione che, almeno dal 2018, ha percorso la mia mente: fare della letteratura fantastica in genere e del mondo di Harry Potter in specie un luogo di studio e un tempo propizio per riscoprire la meraviglia insita in ogni essere umano. Perciò l’obiettivo essenziale della SPI è quello di permettere che Hogwarts possa incantare ancora e parlare anche oggi a grandi e piccoli. Per far questo però ci vuole una compagnia. E così alla luce di un confronto con alcuni amici e alcune amiche, nel 2023 subito dopo essere tornato a Bari dal Meeting di Rimini – luogo che per me rappresenta una fucina di nuove idee e progetti visionari – mi sono messo a scrivere lo Statuto della SPI coadiuvato da coloro che sarebbero poi diventati anche collaboratori e soci dell’Associazione come don Enzo Napoli (nostro socio fondatore e onorario), Vito Panniello e mio fratello Danilo Sassanelli (ora entrambi soci fondatori e ordinari) e l’avv. Ilaria Tornesello (nostra amica e consulente legale).
2. Cosa significa, per voi, “studiare” la saga di Harry Potter oltre alla semplice lettura dei romanzi?
Studiare la saga di Harry Potter significa per noi “andare in profondità”: è al tempo stesso una “esperienza oftalmica” e un “puro piacere”. Infatti, nel mondo di Hogwarts lo sguardo si allarga oltre i confini della realtà, attraverso la pagina si dischiude un segreto arcano: la letteratura apre mondi di senso nuovi e belli da abitare. La bellezza della narrazione squaderna così la verità di una storia che tocca il proprio e altrui cuore e restituisce tutta la bontà del vivere.
In definitiva, studiare la saga di Harry Potter vuol dire tornare a Hogwarts per scoprire e riscoprire quelli che si potrebbero definire i “trascendentali della letteratura fantastica”.
3. Quali temi della saga ritenete più attuali e meritevoli di approfondimento?
La saga dischiude dinanzi al lettore più accorto uno scrigno di tematiche antiche e nuove al contempo. Ad esempio si affrontano i temi dell’amicizia, dell’amore, del sacrificio, del tradimento, della pietà, della crescita personale, del saper vivere in compagnia affrontando insieme le avversità. Infatti, Harry Potter non è un testo manicheo in cui si fronteggiano il bene e il male, come se fossero principi metafisici uguali e contrapposti. In esso tali argomenti esistono ma come luoghi del discernimento morale. La coscienza dei protagonisti della saga del “maghetto con la cicatrice” è sempre chiamata alla scelta, a chiedersi se perseguire il bene o abbandonarsi al male. Ma il vero grande tema, perenne e presente in ogni singola pagina del testo, è quello dell’unico, profondo e insondabile mistero dell’esistenza: la vita e la morte. In questa realtà unica e unitaria la vita comprende la morte e la morte apre la riflessione al senso della vita propria e altrui.
4. Quali attività organizzate per promuovere la conoscenza dell’universo creato da J.K. Rowling?
Le attività organizzate dalla Società Potteriana Italiana sono variegate e di diversa natura: dall’organizzazione di convegni alla creazione di podcast, dalla formazione di gruppi di lettura in presenza alla partecipazione in trasmissioni online, dalla presenza in incontri accademici e lezioni scolastiche alla diffusione di informazioni mediante i nostri social (Instagram e Facebook), dalla curatela e scrittura di pubblicazioni accademiche e articoli su siti specializzati alla ideazione di puntate di approfondimento sul nostro canale YouTube. Tutto questo viene da noi promosso con la convinzione oggi più che mai non basta essere “social” ma bisogna tornare ad essere “sociali”. E in questo la saga di Harry Potter credo sia di grande aiuto.
5. In che modo coinvolgete i soci e come acquisite i nuovi soci?
Le tre tipologie di soci (onorari, ordinari, sostenitori) sono costantemente sollecitati a coinvolgersi nelle varie attività e a proporre le loro idee le quali vengono poi vagliate e rilanciate dal direttivo che mi onoro di presiedere. La nostra è un’associazione culturale che vive della buona volontà e della creatività dei suoi soci. Quindi il vero coinvolgimento è l’esserci di tutti e tutte. Inoltre per entrare a far parte di quest’avventura veramente fantastica che è la SPI, abbiamo predisposto una sezione dedicata al tesseramento (aperto in tutto il corso dell’anno associativo) sul nostro sito: www.societapotteriana.it.
6. Esistono collaborazioni con scuole, biblioteche, università o altre realtà culturali? Se sì, quali risultati hanno portato?
Una tra le collaborazioni più importanti che la Società Potteriana Italiana possiede è quella con l’Associazione Culturale Sentieri Tolkieniani e Radio Brea, con le quali abbiamo pensato e realizzato il 3 settembre 2026 una puntata dedicata alla nuova serie TV su Harry Potter prodotta da HBOMax. Il confronto con tale realtà associativa e col suo presidente Andrea Giliberto (nostro socio onorario) è prezioso e proficuo in quanto permette di unire il mondo di Hogwarts a quello della Terra di Mezzo di Tolkien in un concerto di fantasia e immaginazione.
Inoltre, ci sono state altre collaborazioni molto importanti tra cui quella con la cattedra di Filosofia Politica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma con la quale, grazie alla gentilezza e disponibilità del prof. Simone Budini, il 28 maggio 2026 siamo riusciti ad organizzare una lezione aperta intitolata “Dalla Fantasia al Potere al Potere della Fantasia. Tra Tolkien, Rowling, Lewis e Martin” in cui la nostra vice-presidente e socia fondatrice, Federica Calabrese, ha trattato il tema “Dalla prevaricazione al sacrificio: una rilettura del potere nella saga di Harry Potter”.
Ancora, la SPI è stata anche presentata sia nella trasmissione Mattino Norba dell’emittente televisiva TeleNorba sia su diversi canali YouTube tra cui quello di Otaku Siculo e dell’Associazione Newman promossa dal nostro socio onorario Giuseppe Pezzini (professore dell’Università di Oxford). Inoltre, di noi hanno parlato anche la rivista Nel Segno del Sangue del Preziosissimo Sangue, il giornale Vita Diocesana Pinerolese attraverso un articolo scritto dal nostro socio Manuel Marras e, grazie ad Andrea Monda (anch’egli socio onorario della SPI), il 29 gennaio 2026 è apparso un articolo su L’Osservatore Romano a firma di Silvia Guidi che si intitola “Quell’arco aperto sull’altrove chiamato Hogwarts”. Infine, il nome della Società Potteriana Italiana è apparso anche su alcune delle più importanti riviste accademiche di classe A di storia della pedagogia e letteratura giovanile come ad esempio “Pagine Giovani” e “Pampaedia”.
7. Come affrontate il dialogo con i fan che conoscono principalmente i film rispetto a chi ha letto i libri?
La modalità forse più fruttuosa per affrontare le diverse tipologie di fan è quella di considerare Harry Potter come un “fenomeno crossmediale”, capace di veicolare i suoi messaggi e la sua magia attraverso diversi mezzi di comunicazione: libri, film, serie tv, videogames e così via. Per questo tra i nostro soci onorari abbiamo anche Davide Perino (doppiatore di Newt Scamander nella trilogia di Animali fantastici) ed Elena Perino (doppiatrice di Lavanda Brown nella saga cinematografica di Harry Potter). Tutto ciò permette di ampliare lo spazio della discussione tenendo presente, però, la preminenza del dato letterario, della pagina dei libri.
Lo sforzo è quello di incentivare i vari fan a non limitarsi a “vedere Hogwarts” sullo schermo, ma a “vivere Hogwarts” tra le pieghe delle pagine. Infatti, non serve aspettare la lettera per Hogwarts attraverso un gufo o nella buca delle lettere. Ogni appassionato potteriano ha già la sua lettera per Hogwarts e tale lettera è costituita dai libri stessi che hanno la capacità di rendere presente, attuale e vivo quel mondo secondario così magnifico e fantastico.
8. Quali sono le principali sfide che un’associazione dedicata a Harry Potter incontra oggi nel promuovere la saga e il suo valore culturale?
La sfida più grossa è quella di mostrare gli aspetti più profondi della saga a un pubblico generalista. Il rischio di considerare solo l’aspetto “pop” di un racconto fantastico è oggi fortissimo. La Società Potteriana Italiana vuole essere, invece, una specie di “Pensatoio” in cui le idee, le memorie, le impressioni, le visioni possano circolare e dialogare. Tutto questo è riassunto nel motto dell’Associazione: “Per visibilia ad invisibilia” (“attraverso le cose visibili andare alle cose invisibili”). Questo permette di donare uno spessore culturale grande e nuovo a un genere letterario considerato a torto come “solo per bambini”. I racconti di narrativa fantastica e particolarmente Harry Potter non sono solo o precipuamente “per bambini”, ma sono per tutti e, soprattutto, per coloro che vogliono mettersi in discussione e guardare il mondo con occhi diversi… Sempre.
9. Qual è l’evento o il progetto dell’associazione di cui andate più orgogliosi e perché?
Tutti gli eventi finora progettati e realizzati sono un orgoglio per noi. Ma come scriveva Nâzim Hikmet in una sua meravigliosa poesia: “Il più bello dei mari è quello che non navigammo”. Ciò significa che quello che ci aspetta avrà una bellezza ancora maggiore, sempre nuova e fantastica.
10. Guardando al futuro, quali progetti avete in programma e quale messaggio vorreste trasmettere a chi si avvicina per la prima volta al mondo di Harry Potter?
Nell’immediato il nostro canale YouTube ospiterà un nuovo format creato e promosso da alcuni membri della Società Potteriana Italiana chiamato “Lettere da Hogwarts”, che sarà introdotto da Luca Arrighini (nostro socio fondatore e ordinario) e presentato da Antonino Intagliata (socio onorario della SPI). Esso prevederà una serie di incontri che si terranno dall’11 ottobre 2026 al 13 dicembre 2026 che vogliono costituire una specie di “preparazione letteraria” alla Serie tv di HBOMax. Nelle puntate verranno affrontati i vari capitoli di Harry Potter e la Pietra Filosofale da alcuni dei nostri soci fondatori e ordinari (Federica Calabrese, Mariagiovanna Schirone e Gabriele Cinquetti) e onorari (Marina Lenti, padre Guglielmo Spirito e Angelo Mereghetti). Questa sarà una bella maniera per toccare con mano la crossmedialità di Harry Potter di cui parlavo in precedenza. Inoltre, stiamo pensando anche alla presentazione online di alcuni libri che trattano il mondo di Harry Potter, come quelli dei nostri soci onorari don Gianluca Bracalante e Giovanni Minghetti.
In conclusione, solo come breve accenno finale, posso dire che è in cantiere un grosso progetto a cui la SPI tiene particolarmente e che speriamo possa concretizzarsi nell’estate 2027. Ma questa è un’altra storia e speriamo di raccontarvela presto. Perciò rimanete in contatto con noi e…tenete d’occhio il vostro gufo!





