Sta circolando in Rete (in ogni format: articoli, post social e video YT) l’ennesima bassa insinuazione costruita a tavolino per infangare la figura di J.K. Rowling (o, nel migliore dei casi, a scopo di lucroso clickbait), dove si asserisce che “la Rowling è negli Epstein files”.
Ebbene, è una enorme menzogna e chi lo afferma o ha evidenti problemi di comprensione del testo oppure è in assoluta malafede. I documenti emersi e le verifiche disponibili non evidenziano infatti alcun contatto o rapporto fra la scrittrice o il suo entourage e Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per reati sessuali i cui file sono stati parzialmente resi pubblici alcuni giorni fa.
La stessa Rowling ha smentito con decisione su Twitter/X le accuse, scrivendo: «Questo va oltre il ridicolo. Né io, né nessuno del mio team, abbiamo mai incontrato, comunicato con o invitato Jeffrey Epstein a qualsiasi cosa.»
Cosa è successo, allora?
Per chi vuole la storia breve: nell’aprile 2018 costui aveva chiesto un accredito, per tramite terzi, per la prima a Broadway di The Cursed Child e successiva cena di gala. A gestire la situazione è stata la casa di co- produzione dello spettacolo, Playground Entertainment, che nulla ha a che vedere con J.K. Rowling o il suo entourage (diversamente, sarebbe come dire che la scrittrice è responsabile di tutto ciò che fa lo staff Warner Bros! E se vi pare un’affermazione verosimile, evidentemente quello che avete gestito finora in vita vostra è la vostra piccola cameretta).
L’accredito richiesto, peraltro inizialmente senza fare il nome di Epstein, è stato fornito perché la richiedente, Peggy Siegal, era una potente figura nel settore della comunicazione. Tuttavia, la sera del gala, al criminale è stato vietato l’ accesso (non è dato sapere se per errore di coordinamento o perché lo staff Playground ha realizzato il granchio madornale che ha preso, ma è ininfluente ai fini della posizione del tutto estranea di JKR). Ciò è testimoniato dalla furibonda mail ricevuta dallo staff della co-produzione datata 23 aprile 2018 (che vedremo più avanti).
Epstein non scrive mai direttamente nella catena, appare solo in copia conoscenza in una mail del 20 e nell’ultima del 23.
Ora potete saltare quello che segue e andare direttamente alle conclusioni dell’ultimo paragrafo di questo articolo.
Per chi vuole invece la storia dettagliata, vi presento subito i personaggi e lo scambio integrale di mail in ordine cronologico:
Peggy Siegal
nota addetta alle pubbliche relazioni statunitense attiva da decenni nel mondo dell’intrattenimento e del cinema
Ruolo emerso dalle email: richiedente principale / facilitatrice.
È la figura centrale della conversazione, colei che avvia la richiesta iniziale. Chiede un favore personale per ottenere due posti alla “Harry Potter dinner”. Agisce come intermediaria tra l’organizzazione dell’evento e l’“amico” per cui richiede i biglietti e coordina il ritiro dei biglietti tramite la sua assistente.
Colin C Callender
Fondatore e presidente di Playground Entertainment, un’importante casa di produzione con sedi a New York e Londra, co-produttrice di Harry Potter and the Cursed Child.
Ruolo emerso dalle email: contatto operativo iniziale / organizzazione evento.
Compare come primo destinatario della richiesta di Peggy Siegal. Risponde spiegando le modalità della cena (posti non assegnati) e si mostra disponibile a “risolvere la cosa” per far entrare l’ospite.
RK Rhys Kimmitt
Produttore esecutivo e dirigente nel settore dell’intrattenimento presso Playground Entertainment
Ruolo emerso dalle email: responsabile organizzativo / gestione accessi e biglietti.
Assume rapidamente un ruolo centrale operativo, prendendo in carico la richiesta. Conferma l’emissione di biglietti aggiuntivi per cena e after party, chiede il nome dell’ospite per la lista all’ingresso e coordina la logistica di spedizione e ritiro dei biglietti.
Lila Walker
Assistente della Siegal
Ruolo emerso dalle email: supporto organizzativo / logistica.
Citata in copia in più email, coordina spedizione e ritiro dei biglietti e firma l’ultima email indicando l’indirizzo della Peggy Siegal Company.
Rebecca Drescher
Non sono riuscita a trovare informazioni su chi sia e che ruolo abbia avut nell’organizzazione dell’evento.
Compare solo in copia nell’ultima email e non interviene direttamente nel contenuto.
Ed ecco ora la timeline della mail scambiate venerdì 20 aprile 2018 e il riassunto del loro contenuto:
H. 09:50
Mittente: Peggy Siegal
Destinatario: CC Callender
Peggy chiede due posti per la cena nella sala Hogwarts per un “amico molto importante”.
Sottolinea che l’amico vuole solo assistere allo spettacolo e che lei “si prenderà cura di lui”.
Specifica che non chiederà altro.
H. 11:05
Mittente: CC Callender
Destinatario: Peggy Siegal
Cc: Lila Walker, Rhys Kimmitt
Callender risponde che la cena non è con posti assegnati, ma che cercherà comunque di farlo entrare.
H. 11:06
Mittente: Rhys Kimmitt
Destinatari: Peggy Siegal, Lila Walker
Kimmitt prende in carico la richiesta e conferma che organizzerà biglietti aggiuntivi per la cena e l’after party, da spedire lo stesso giorno.
H. 11:14
Mittente: Rhys Kimmitt
Destinatari: Peggy Siegal, Lila Walker
Kimmitt chiede il nome dell’amico, per inserirlo nella lista all’ingresso, nel caso perda o dimentichi i pass.
H. 15:14
Mittente: Peggy Siegal
Destinatari: Rhys Kimmitt, Lila Walker
Cc: Jeffrey Epstein
La Siegal chiarisce l’identità dell’“amico”: Jeffrey Epstein.
Chiede a Kimmitt di coordinarsi con l’assistente di Epstein, che manderà un corriere a ritirare due biglietti.
H. 15:14
Mittente: Rhys Kimmitt
Destinatari: catena email
Kimmitt conferma che i biglietti sono in viaggio verso l’ufficio di Peggy e chiede di coordinarsi con Lila per il ritiro.
H. 19:17
Mittente: Lila Walker
Destinatario: Rhys Kimmitt
Cc: Rebecca Drescher
La Walker chiede dove spedire i biglietti, indicando l’indirizzo dell’ufficio della Peggy Siegal Company.
Pubblico infine, per intero, la mail incazzosa della Siegal, in cui compaiono in copia anche Epstein e tal Marisa Frank, direttrice delle operazioni dell’agenzia di Peggy Siegal:
Da: Peggy Siegal
Inviata: lunedì 23 aprile 2018, ore 14:49
A: Jeffrey E., Rhys Kimmitt, Marisa Frank, Lila Walker
Oggetto: Re: Harry Potter dinner – due biglietti per Jeffrey Epstein domenica
A chi di competenza… Rhys… cosa non era chiaro?
Sono stata molto esplicita con il mio staff e con voi riguardo a DUE biglietti per la CENA per Jeffrey Epstein.
Quale nome deve comparire all’ingresso? Perché non è stato il nome DINNER a essere indicato alla porta? Quale persona dotata di buon senso penserebbe che il mio amico non avesse anche un pass, dopo che avevo ordinato DUE biglietti?
Ciò che è accaduto alla porta ora ha rovinato tutto. Questo ha rovinato quella che era una serata perfetta per tutti noi. Sono incredibilmente imbarazzata dal comportamento rigido e infantile di una qualche guardia alla porta.
Jeffrey è un capitano della finanza internazionale ed è un mio caro amico personale.
So che questo non è stato fatto di proposito, ma resta comunque terribilmente sconvolgente.
Per favore, scoprite chi ha fatto questo e mandate una nota di scuse.
Grazie mille.
Peggy
Jeffrey, per quanto ne so, sono stati i miei due telefoni a cercarti per tutta la notte. Ero con Soon-Yi e lei pensava che stessimo cenando con suo marito. Mi dispiace tantissimo. Che disastro.
Questi i fatti, che tuttavia non ha impedito ai detrattori di tentare di accostare la scrittrice – da anni nel mirino dei politically correct per via delle critiche da lei mosse alle posizioni woke (e magari prossimamente faccio un articolo anche per sfatare tutte le colossali boiate che sono state vomitate contro di lei a questo proposito, così facciamo un po’ di chiarezza sui fatti e non sulla percezione distorta degli stessi!) – a una delle figure più infami dell’ epoca moderna.
Va osservato anche, senza giri di parole, che non dovrebbe stupire se un pedofilo tenta di addentrarsi o avvicinarsi a un franchise popolato da bambini e ragazzi. È una dinamica tristemente nota. Ma il fatto che qualcuno possa averci provato non significa né che ci sia riuscito, né tantomeno che le persone coinvolte ne fossero consapevoli o complici, e men che meno J.K. Rowling. Confondere queste due cose è intellettualmente disonesto.
C’è poi un ‘piccolo’ dettaglio che chi diffonde queste accuse tende a ignorare deliberatamente: da decenni J.K. Rowling si batte attivamente attraverso Lumos, l’associazione benefica da lei fondata che lavora per porre fine all’istituzionalizzazione dei bambini e proteggerli da sfruttamento, violenze e abusi. Addirittura, nel maggio 2019, la scrittrice ha tenuto a Londra un discorso al One Young World, il forum globale dei giovani leader, lanciando una nuova campagna, chiamata ‘Helping Not Helping’ (Aiutare a Non Aiutare). Lo scopo era proprio di spiegare all’opinione pubblica quanto sia controproducente fare volontariato diretto presso gli orfanotrofi dell’Est, poiché ciò, a dispetto delle buone intenzioni, significa supportare un sistema obsoleto e capace di favorire l’abuso e il traffico dei minori ivi ospitati.
Quindi la prossima volta che tirate in ballo la reputazione di una persona che combatte davvero i criminali, analizzate i fatti andando alle fonti e accendendo il cervello. Altrimenti negli Epstein files ci finirà, prima o poi, pure Babbo Natale e la Lepre Marzolina…





