Jeremy Silman è un campione americano di scacchi che ha all’attivo svariate pubblicazioni sul tema ed è stato istruttore della squadra nazionale giovanile statunitense. Oltre a questo, nel 2001 fu convocato da Chris Columbus in qualità di consulente per la disposizione dei pezzi nelle scene della battaglia con gli scacchi viventi posti a guardia della Pietra Filosofale.   Nel libro, infatti, la partita è descritta in modo sommario, e Silman spese un’intera settimana, consultandosi via telefono con lo sceneggiatore Steve Kloves, per elaborare il piano di gioco.  

Alla fine concluse che la disposizione dei pezzi dovesse essere Harry-alfiere in a3, Ron-cavallo in g5 ed Hermione-torre in f8. I Neri hanno perso la Regina ma stanno muovendo un deciso attacco al Re Bianco.

 

Da qui in poi Silman descrive le mosse e le accompagna a illustrazioni dinamiche che potete leggere e vedere direttamente sul suo sito.

Purtroppo, gran parte del suo lavoro è andato perso nel montaggio del film e Silman si rammarica soprattutto della mancanza della scena in cui Harry conquista la perfida Regina Bianca, vero climax di tutta l’azione.

Qui si può vedere il risultato finale, e abbastanza confusionario anche per un profano, dopo il montaggio definitivo.

Colmo dei colmi, il contributo di Silman non è stato neppure riportato nei credits (!) e addirittura, nell’estate del 2002, c’è chi ha tentato di ‘scippargli’ la paternità dell’elaborazione delle sequenze: nel numero 35 della rivista Kingpin, il campione di scacchi Gary Lane ha sostenuto infatti che la partita che ha ispirato Silman è quella tenutasi a Imperia, nel 1967, fra Jovanovic e Lanzardo. Silman nega decisamente di aver mai sentito parlare di quell’incontro finché non ne ha letto, appunto, un anno dopo la lavorazione del film, su quella stessa rivista.