Ho faticato moltissimo a leggere The Casual Vacancy: il fatto che ci abbia impiegato due mesi laddove di solito mi bastan

o pochi giorni, è altamente indicativo della pesantezza di questo lavoro. E se non fosse stato un romanzo di J.K.Rowling, che per via di questo sito dovevo comunque leggere, lo avrei piantato dopo le prime 30, insopportabili, lumacose pagine.

Se dovessi fare una valutazione anobiiana in stelline, dove una è il minimo e cinque il massimo, fino a metà libro gliene avrei data una; una seconda se la guadagna nella seconda metà; un’altra mezza nelle ultime 20 pagine. Non si tratta dunque, alla fine, di un punteggio molto lusinghiero e infatti a fine lettura resta molto amaro in bocca.

Cercherò di mettere assieme le idee senza fare spoiler, anche se per questo motivo alcune affermazioni potranno sembrare generiche a chi non ha ancora letto il libro.