O meglio: chi ha paura della Warner Bros?

Era già successo nel 2004. Avevo descritto la vertenza nel capitolo de L’Incantesimo Harry Potter relativo alle dispute legali del maghetto, illustrando come la Warner Bros avesse tentato di diffidare la British Tour dall’usare il nome di Harry Potter in relazione al pacchetto di visite guidate ai luoghi dove sono stati girati i film tratti dai romanzi.

La diffidata, ciononstante, aveva continuato per la propria strada senza nemmeno modificare l’intitolazione nel senso proposto da Warner (una complicata perifrasi che sanciva l’estraneità della produzione al pacchetto turistico) o aggiungendo, in alternativa, un disclaimer relativo al non coinvolgimento di quest’ultima o della Rowling al suddetto tour.

Alla fine la major, resasi evidentemente conto – in questo caso – della debolezza della propria posizione non ha mai osato fare un passo dinanzi al giudice, preferendo lasciar morire la cosa.