mappa-del-malandrinoLa Carnegie Mellon School of Computer Science di Pittsburgh è una delle università più prestigiose al mondo per quanto riguarda la ricerca e l’educazione informatica. Recentemente, un suo team ha messo a punto un’invenzione che ricorda moltissimo la potteriana Mappa del Malandrino, anche se non si tratta di una tecnologia incorporabile su una vera e propria mappa di carta come nel caso dei romanzi. O almeno non ancora.

 

 

E’ basata su un algoritmo in grado di tracciare la presenza delle persone, in un determinato luogo, sfruttando i dati provenienti dalle telecamere di sicurezza installate in ciascuna stanza.

Sul sito dell’ateneo è possibile scaricare un documento pdf che spiega i dettagli tecnici del funzionamento. Al contempo, è stato reso disponibile il video che potete visionare qui in calce, che accompagna alle immagini una descrizione sommaria di come funziona l’algoritmo.

La spiegazione dettagliata è senz’altro diretta a un pubblico con determinate competenze nel settore, tuttavia le immagini sono, di per sé, sufficientemente evocative per consentire a chiunque di afferrare il meccanismo base sotteso a questa straordinaria invenzione.

Un’ invenzione per la quale, di sicuro, il signor Weasley si congratulerebbe profondamente con noi Babbani l’ennesima dimostrazione di come la nostra tecnologia riesca a supplire alla nostra mancanza di magia 😉