beda_italianoLe Fiabe di Beda il Bardo fanno parte di quella categoria definita ‘pseudobiblium’, ovvero quei libri menzionati in un romanzo come realmente esistenti mentre in realtà non lo sono affatto.  J.K. Rowling aveva già scritto due pseudobiblium potteriani nel 2001: Gli Animali Fantastici, dove trovarli, testo scolastico di Cura delle Creature Magiche adottato a Hogwarts, e Il Quidditch attraverso i secoli, uno dei volumi più richiesti ala biblioteca del castello.

Anche in  quel caso si trattò di un’operazione di beneficenza, in quanto i proventi andarono al Comic Relief Fund, un’ associazione pro infanzia.

Inizialmente le Fiabe di Beda il Bardo doveva restare circoscritto a una sfera di pochi intimi: sei copie a coloro che si erano prodigati maggiormente per il successo editoriale della Rowling e una copia da mettere all’asta per beneficenza, acquistata poi da Amazon per quasi due milioni di sterline.

La necessità di raggranellare ulteriore denaro per un’altra buona causa, quella dell’ente pro infanzia Children’s Level Group, ha spinto però la Rowling a tornare sui suoi passi e a rendere disponibile il volume al grande pubblico, che potrà acquistarlo il 4 dicembre prossimo, per la prima volta in edizione locale simultanea a quella delle edizioni anglofone.

La stessa Amazon offre un’edizione per collezionisti, tirata in sole 100.000 copie, ricalcata su modello dell’originale acquistato e comprensiva di una riproduzione esclusiva dell’introduzione scritta di pugno dalla Rowling, così come dieci illustrazioni aggiuntive che non si troveranno nell’edizione standard e che non sono presenti nemmeno nei sette libricini originali. Il libro, che riproduce gli ornamenti in pietre e argento che impreziosivano l’edizione descritta nei libri di Harry Potter, sarà racchiuso in un involucro dalla forma di libro di magia. L’interno, rivestito in velluto, recherà l’autografo ricamato di J.K. Rowling.

L’introduzione ai racconti, che si troverà in tutte le edizioni, è firmata da Albus Silente e venne redatta circa un anno e mezzo prima della sua scomparsa. Essa ci rivelerà maggiori informazioni su vari personaggi del mondo magico quali il fratello Aberforth, Lucius Malfoy, Sir Nicholas Dee Mimsy-Porpington, alcuni professori di Hogwarts e i precedenti possessori della Bacchetta di Sambuco.

Per l’edizione italiana, non è Beatrice Masini ad aver tradotto le fiabe, bensì il presidente di Salani in persona, Luigi Spagnol. Spagnol è stato uno degli artefici del successo italiano dell’operazione Harry Potter, usandolo come chiave vincente per far uscire la casa editrice dalle difficoltà in cui ancora versava dopo essere stata rilevata da suo padre. Come ha dichiarato infatti in un’intervista al sito Alice nel Paese dei Bambini

Harry Potter è arrivato quando mio padre moriva. Harry Potter ci ha aiutato, me e il gruppo Longanesi, a superare una situazione delicata, ci ha aiutato da un punto di vista finanziario, ci ha dato la consapevolezza di potercela fare”.

Neppure la copertina è stata realizzata da  Serena Riglietti perché essa ricalca  la versione minimalista dell’edizione britannica, che riporta alcuni degli elementi delle illustrazioni interne disegnate da J.K. Rowling in persona.

È la prima volta che la Riglietti non disegna una Potter-copertina di casa nostra. Certo c’era stata l’eccezione dei due volumetti Gli animali fantastici — Dove trovarli e Il Quidditch attraverso i secoli, ma quella scelta era stata ‘obbligata’. Si tratta infatti di due volumi che vorrebbero simulare dei libri di testo adottati a Hogwarts, pertanto era fondamentale che la copertina fosse uguale in tutte le edizioni.

In 128 pagine sono contenuti cinque racconti, fra cui uno già conosciuto a tutti coloro che hanno letto Harry Potter e i Doni della Morte, dove si narra la storia dei tre fratelli Peverell (The 3 Brothers), parenti alla lontana di Harry e di Voldemort, che ingannando la Morte riuscirono a ottenere da lei tre potenti talismani, in seguito oggetto di sanguinose ricerche da parte di molti maghi. La trama degli altri quattro racconti è rintracciabile nella sezione inglese di Wikipedia. Si tratta del Mago e il Pentolone Salterino (The wizard and the hopping pot),  di Baba Raba e il Ceppo Ghignante (Babbity Rabbity and her cackling stump),  della Fonte della Buona Sorte (The Fountain of the fair fortune) e infine di The Warlock’s Hairy Heart (Lo stregone dal cuore peloso), in cui si narra di una figura che a buon diritto anticipa quella di Lord Voldemort, con cui condivide la stessa antipatia per i sentimenti umani come l’amore.

Il prezzo dell’edizione italiana è di 10 euro. In rapporto al numero di pagine è piuttosto alto, ma c’è da tenere conto che si tratta di libro illustrato.

Se poi confrontiamo il prezzo del nostro Beda con quello degli editori stranieri che finora hanno resi noti i propri dettagli, ci accorgiamo che siamo fra i più sfortunati, superati solo dalla Germania, dove Carlsen prezzerà il libro a 12,90 euro, e dall’Austria, dove il volumetto costerà addirittura 13,30 euro; invece, in Gran Bretagna, Bloomsbury venderà 6,99 sterline, pari a 8,76 euro e Scholastic, in USA, farà pagare 12,99 dollari, pari a 9,10 euro.