SITO PERSONALE DI MARINA LENTI

Dal 2008, curiosità e approfondimenti sul mondo di Harry Potter

PROSSIMI EVENTI

Questo è il calendario dei miei prossimi incontri.
Per inviti a conferenze o per l’organizzazione di seminari a tema potteriano/Fantastico, anche assieme al disegnatore Cliff Wright (illustratore di Harry Potter and The Chamber of Secrets e Harry Potter and the Prisoner of Azkaban), potete scrivere a:
info@marinalenti.com

02.02.19 – FESTIVAL DEL FUMETTO, NOVEGRO – h 15,00

Animali fantastici 2 ed Harry Potter: incongruenze solo apparenti?

      • Tavola rotonda

Intervengono anche Pia Ferrara, Martina Frammartino, Chiara Nejrotti

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03.02.19 – FESTIVAL DEL FUMETTO, NOVEGRO – h 15,00

Animali fantastici e la moda fantasy di prequel, sequel, spinoff

      • Tavola rotonda

Intervengono anche

Paolo Gulisano, Emanuele Manco, Luisa Paglieri

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24.02.19 – SCUOLA DI SCRITTURA DUMAS – h. 16, 30 – Spazio Pin, V. le Monte Santo 5

La fiaba di J.K. Rowling

      • conferenza

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22.04.19 – BELGIOIOSO GIORNATE MAGICHE, CASTELLO DI BELGIOIOSO (PV)

  • conferenza (tema da stabilirsi)

Interviene Paolo Gulisano

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25.04.19 – PIZZIGHETTONE FANTASY, PIZZIGHETTONE (CR)

  • presentazione di Hobbitologia assieme a  Paolo Gulisano
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COME TI INDOVINO HARRY POTTER IN 20 DOMANDE

rp_20q.jpgNon so quanti di voi siano a conoscenza dell’esistenza di 20Q.net.

Per chi non lo fosse, si tratta di un sito interattivo che si interfaccia con gli utenti in 21 lingue diverse, incluso l’Italiano.

E’ una di quelle ”intelligenze artificiali” che vi chiede di pensare a un oggetto, per poi cercare di individuarlo ponendo 20 domande a risposta multipla.

La ”macchina” impara sempre di più grazie alle risposte degli utenti e dunque maggiori le interazioni con gli umani, migliore l’affinamento dell’intelligenza artificiale.

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AZKABAN CONTRO MERLIN

Segnalo un‘interessante comparazione a proposito delle colonne sonore del Prigioniero di Azkaban e di Merlin, la serie per ragazzi prodotta dalla BBC basata sulle leggende Arturiane e trasmessa da noi su Italia 1.

Il blogger che l”ha individuata mette on line due estratti audio, per dimostrarne la sorprendente uguaglianza. In effetti, se ascoltate i primi 20 secondi della prima traccia, quella di Merlin appunto, vi verrà subito in mente la linea melodica di John Williams senza neppure aver bisogno di ascoltare la traccia del Prigioniero linkata subito sotto. La melodia di Merlin, il cui compositore è Rob Lane, musicista di lunga esperienza televisiva e cinematografica, si differenzia solo per il fatto di essere più lenta e suonata al piano anziché con gli archi, e per un’ultima, singola nota finale, che rispetto a quella di Azkaban sale, anziché scendere

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DALLE SERRE DI HOGWARTS?

L’Adenium, detto anche rosa del deserto, è una pianta della famiglia delle Apocynaceae.

Secondo la definizione di questo sito di giardinaggio, di tratta di una “pianta caudiciforme con fusti ramificati di colore marrone, con base rigonfia, formata sia dalle radici che dal fusto, che ha il compito di immagazzinare acqua”.

A quanto pare qualcuno ne ha selezionata una specie ibrida che ha battezzato poi col nome di Harry Potter. La creatura di J.K. Rowling c’entrerà qualcosa? Non sono riuscita ad appurarlo, ma dopo che il suo mago ha tenuto a battesimo  addirittura un gene umano, non lo escluderei affatto.

Ad ogni modo, mi sembrava una segnalazione simpatica, soprattutto per quei potteriani che hanno il pollice verde e si dilettano a rivalaggiare con la professoressa Sprite.

A quanto pare questo vegetale è molto popolare a
Taiwan e il suo bello è che inizia a fiorire già quando è molto giovane e lo fa copiosamente. Nella foto qui a fianco potete ammirare un magnifico esempio.

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BEDA IL BARDO AL DELOS BOOKCLUB VA IN ONDA SU SAT2000

Serata Beda il BardoLa Compagnia del Libro, rubrica del canale tv Sat2000, ha dedicato un servizio video all’evento che ha avuto luogo in Second Life, il 1 marzo, presso lo spazio Delos BookClub, incentrato sulle Fiabe di Beda il Bardo.

Il dibattito via chat testuale, organizzato da Eliver Delphin, ha preso le mosse dall’esame della fiaba della Fonte della Buona Sorte, solitamente la più apprezzata dai fan e quella in cui l’influenza dell’allegoria alchemica — tema non nuovo alla connessa saga di Harry Potter — si fa sentire maggiormente.

Tuttavia è stato dato spazio anche al libero fluire degli argomenti potteriani correlati, seguendo l’interazione fra i partecipanti.

Il Delos BookClub è raggiungibile a queste coordinate: http://slurl.com/secondlife/Amberaldus/218/242/80

mentre questo è il link dove potete scaricare il programma gratuito per accedere al mondo virtuale di Second Life:

http://secondlife.com/support/downloads.php

 

PRIME IMPRESSIONI SULLE FIABE DI BEDA IL BARDO

 

Al momento voglio  condividere alcune osservazioni sparse basate sulla primissima lettura, che indubbiamente faranno parte dell’ossatura di una recensione vera e propria ma che non sono altrettanto compiute.

Se non avete ancora terminato il libro, tornate a leggere questo post una volta che avrete finito, perché altrimenti potreste incappare in qualche piccolo spoiler…

La prima sensazione è quella di un libro costruito con molta intelligenza e humour, due tratti che del resto hanno sempre contraddistinto la Rowling. Tuttavia su questo aspetto mi diffonderò altrove, mentre adesso vorrei soffermarmi sui altri punti.

Anzitutto va detto che queste fiabe ci danno la spiegazione di alcune vicende a noi ben note nelle linee generali, ma non nei succosi dettagli. E si sa che, come da detto popolare, il diavolo sta proprio in quelli  Animoticon
Ad esempio, scopriamo chi era e perché morì Sir Nicholas, da dove arriva l’odio della famiglia Malfoy per il sangue impuro e perché Lucius non può soffrire Silente.
Il libro ci offre anche uno spaccato su alcuni insegnanti di Hogwarts che non abbiamo mai conosciuto e ci spiega come mai il teatro, una forma artistica elevata ad amata disciplina in molti Paesi di lingua anglosassone, sia misteriosamente assente dall’esperienza di Hogwarts.
Infine, ci rende edotti su particolari storici come ad esempio l’anno in cui le Maledizioni Senza Perdono vennero dichiarate illegali e ci chiarisce alcune sottili ma determinanti concetti di magia, come la differenza fra la trasfigurazione in un animale e la trasformazione in animale operata da un Animagus.

Si tratta di fiabe molto semplici ma molto somiglianti quelle popolari di cui abbiamo memoria dalla nostra infanzia e questo rivela un’abilità non da poco (provatevi a scrivere una fiaba compiuta, con tanto di morale sottesa, e toccherete subito con mano la difficoltà).
Nel confezionarle, la Rowling cade spesso involontaria preda di profondi retaggi culturali e psicanalitici babbani, che del resto fanno – volente o nolente – parte del suo bagaglio, come di quello di noi tutti: pensiamo al pentolone che risuscita i morti nella prima fiaba e che riecheggia quello mitologico del dio Bran nel Mabinogion; oppure al crimine dello Stregone dal cuore peloso, la fiaba horror della serie su cui Bruno Bettelheim individuerebbe al volo inconsci riferimenti alla ‘consumazione’; oppure ancora, in quella stessa fiaba, il riferimento al bestseller magico ‘Il cuore peloso: i maghi che non vogliono responsabilità’ che sembra riecheggiare la famosa sindrome (babbana) di Peter Pan descritta a partire dagli anni ’80 dallo psicologo Dan Kiley.

Sono rimasta perplessa di fronte ad alcune scelte linguistiche (che mi riservo di sciogliere o di indagare meglio una volta che avrò recuperato il volume in lingua). Ho trovato insolitamente aulico, ad esempio, il verbo “si azzimava” e ho trovato poco meditata la traduzione “amava caramente” riferito all’innamorato fuggiasco della Fonte della Buona Sorte e che senz’altro è stato reso da un’originale “loved dearly”; a pag.68, poi, c’è la frase “Voi parlate bene, stregone, e io sarei deliziata delle vostre attenzioni, se solo pensassi che voi abbiate un cuore!” che io avrei tradotto usando il congiuntivo imperfetto (“se solo pensassi che voi aveste un cuore”). Non che il congiuntivo presente sia grammaticalmente sbagliato, ma secondo il mio modestissimo parere di non-editor, suona piuttosto male.

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