Lo scorso novembre è comparsa nelle librerie la traduzione italiana di un ricettario americano uscito nel lontano 2011 col nome di Unofficial Harry Potter Cookbook. L’editore nostrano è Vallardi, che per il nostro mercato ha scelto il più accattivante titolo di In cucina con Harry Potter – Il ricettario non ufficiale.

Per una volta, però, eravamo stati noi noi ad aver anticipato gli Americani. Infatti, un libro di ricette potteriane, A tavola con Harry Potter, era già uscito in Italia nel 2007, a firma di Luisa Vassallo e Barbara Paoletti, per le Edizioni Ancora.

Questa versione a stelle strisce, scritta da Dinah Bucholz per l’editore Adams Media, includeva centocinquanta ricette, fra cui i pasticcini di zucca, la torta di melassa, i cioccalderoni, il pasticcio di carne di Molly e la zuppa di cipolle di Kreacher, per un totale di 256 pagine ma nella versione italiana ne troviamo ben 365. Anche con un cambio di font e di impaginazione, è difficile far lievitare un libro in queste proporzioni, perciò è probabile che nel frattempo siano state aggiunte nuove ricette.
Al sito ufficiale dell’autrice trovate (chiaramente in lingua inglese) un piccolo ricettario online estratto dal volume, mentre sull’anteprima di Amazon trovate l’introduzione e qualche ricetta in Italiano.

Per chi invece volesse approcciare il discorso cibo dal punto di vista saggistico, cioè l’articolato uso narrativo che ne fa la Rowling (anche se in coda contiene anch’esso  due brevi ricettari e un quiz a tema), ricordo che ho scritto un saggio apposito dedicato all’argomento, pubblicato da Runa editore: si tratta di Harry Potter, il cibo come strumento letterario, che potete trovare qui.