Un altro Halloween si avvicina a grandi passi e, mentre fervono i preparativi, non può mancare la consueta contaminazione potteriana, visto che la Rowling, su questa festa, ha giocato in più occasioni per regalare alla storia di Harry una coreografia stregonesca indimenticabile.

Ricordiamo infatti che è durante la notte di Halloween che:

 

  • nel 1981, i Potter vengono uccisi da Voldemort,
  • nel 1991,  primo anno di permanenza del loro figlio a Hogwarts, un troll di montagna irrompe nella scuola,
  • nel 1992, secondo anno scolastico per Harry, si tiene la Festa di Complemorte di Sir Nicholas De Mimsy Porpington,
  • nel 1993, al terzo anno, Sirius Black, il mago più ricercato dopo Voldemort, riesce a penetrare nelle mura del castello,
  • nel 1994, infine, il Calice di Fuoco sorteggia i Campioni del Torneo Tremaghi.

Ma poiché Halloween non è fatta solo di eventi spaventosi, bensì anche di leccornie, quale migliore occasione per realizzare, assieme ai vostri bambini, qualche facilissima preparazione pensata  appositamente per la loro manualità? In una delle tre appendici che trovate nel mio saggio Harry Potter, il cibo come strumento letterario’, trovate appunto ‘Le ricette per piccoli maghi’, in base alle quali potrete confezionare 14 piattini doli o salati ispirati alla saga: ragni velenosi, scope di formaggio, dolcetti alla menta, grappoli di scarafaggi, fiori ombrellati commestibili, fantasmi biscottati, topolini incantati, gufetti magici, palline alate, ricci fatati, chupa chups alla Harry, sfogliatine dei Doni, lecca lecca del vampiro, torroni ‘attenti al naso!’.

Se invece volete cimentarvi in piatti elaborati degni delle tavole di  Hogwarts, potrete usare il secondo ricettario destinato a cuochi adulti e rivaleggiare con gli elfi domestici.

Infine, con i quiz contenuti nella terza appendice, mentre gustate le delizie che avrete prodotto, potrete testare in compagnia la solidità della vostra preparazione sul tema cibo, in relazione ovviamente a ciò che avviene nella saga. Al vincitore andrà naturalmente il proverbiale dolcetto, e ai perdenti lo scherzetto.

E buona festa a tutti!