Quella che segue è una piacevole chiacchierata coi traduttori dei libri tratti dal film ‘Animali Fantastici – Dove Trovarli’, editi in Italia da HarperCollins. Si tratta di Alice Casarini, Thomas Mai e Laura Miccoli, le cui biografie si trovano in fondo all’intervista. Buona lettura!

 

L’INTERVISTA

  • Anzitutto grazie per aver accettato l’intervista. La prima domanda è: come siete stati scelti dalla casa editrice per tradurre i volumi dedicati a questo spinoff potterico?

Ci è bastato dire “Accio incarico”! Scherzi a parte, come Alice ripete sempre ai suoi studenti, uno dei lati più belli del mondo della traduzione è che ogni interesse e ogni competenza specifica può diventare un asset prezioso. In questo caso l’editor che ha seguito il progetto, Alessandra Roccato, aveva già lavorato con Alice per altri volumi di narrativa e conosceva la sua passione a tutto tondo (accademica, traduttiva e da fruitrice) per il mondo di J.K. Rowling – passione che Laura e Thomas condividevano e che è risultata fondamentale per l’approccio ai testi.

  • L’editore vi ha imposto linee guida rigide oppure vi ha accordato sufficiente flessibilità?

Per questo progetto non abbiamo avuto linee guida specifiche, a parte la necessità di mantenere i codici identificativi di ciascuna parte del testo per permettere una corretta impaginazione, dal momento che si trattava di volumi con un ampio corredo fotografico in cui spesso il testo andava collocato in prossimità delle immagini e non tutto di seguito. Trattandosi di testi più che altro descrittivi o aneddotici, non c’era comunque molto spazio per scelte stilistiche particolari, perciò abbiamo semplicemente cercato di mantenere lo stile divulgativo e informale della versione originale. La difficoltà principale derivava invece dalla frammentarietà del testo e soprattutto dal fatto che si trattava di un lavoro in fieri e “alla cieca”, con testi non definitivi e senza la possibilità di vedere le immagini a cui si riferivano interviste e didascalie.

 

  • Quali sono state le sfide più ardue che avete dovuto fronteggiare?

Come già anticipato, la sfida principale derivava dalla necessità di tradurre volumi con una componente visiva preponderante senza poter accedere alle immagini, per motivi di sicurezza: come spesso accade nella traduzione audiovisiva in senso proprio, o comunque legata a prodotti audiovisivi di grande richiamo, i committenti cercano di evitare il rischio di leak con tutti i mezzi possibili. In questo caso, come già specificato, ci sono stati forniti testi privi di immagini. Proprio per questo ci è stato particolarmente utile avere una conoscenza approfondita del “Rowlingverso” e poterci confrontare fra noi e con l’editor; tutti i dubbi rimasti irrisolti dopo i consulti sono stati risolti dal referente Harper Collins direttamente con gli autori.

 

  • Un grosso problema per il traduttore nostrano è sempre “addomesticare o non addomesticare”? E’ un dilemma che avete dovuto affrontare anche in questa particolare situazione?

Traducendo testi appartenenti a un universo narrativo in parte già trasposto in italiano, il problema non è stato tanto scegliere se addomesticare o meno, quanto cercare di ricostruire che decisioni erano state prese dai precedenti traduttori, cosa agevole per i termini e le forme già presenti nei libri e nei film potteriani, ma con molte incognite per quanto riguardava invece il film Animali fantastici e dove trovarli, per il quale vigeva appunto l’embargo più totale. In caso di dubbio, abbiamo indicato i traducenti esistenti o fornito suggerimenti per i termini nuovi, segnalando la necessità di una verifica.

 

  • E’ noto che, nella traduzione Salani, alcune bestie vengano chiamate con due nomi diversi persino nello stesso libro (ad esempio il ricciocorno schiattoso e lo snorticolo cornuto in Harry Potter e l’Ordine della Fenice) oppure che qualche traduzione di Animali fantastici – Dove Trovarli differisca con quelle dei romanzi. In questi frangenti, per quale soluzione avete optato?

Anche in questo caso l’ultima parola spettava all’editor; noi ci siamo attenuti ai glossari ufficiali fornitici dalla casa editrice. Per prepararci al lavoro ci eravamo inoltre studiati tutte le traduzioni esistenti: quelle della saga di Harry Potter di Marina Astrologo e Beatrice Masini, quelle dello pseudobiblium Gli animali fantastici: dove trovarli (sempre di Beatrice Masini, con qualche lieve differenza rispetto alla saga: lo pseudobiblium tende a mantenere più termini in lingua originale, come accade per esempio per il “Bowtruckle”, che diventa “Asticello” nella saga di Harry Potter e nel film Animali fantastici) e infine il volume Harry Potter. Il libro delle creature magiche. Creature e piante dei film di Harry Potter di Jody Revenson, tradotto da Andrea Toscani e Vania Vitali per l’edizione italiana di Panini (2015).

 

  • Normalmente JKR è molto schiva e mi risulta che l’unica volta che sia intervenuta in aiuto dei traduttori è stato col titolo del settimo romanzo. In quel frangente ha dato una versione alternativa che risultava maggiormente esplicativa. In questo frangente, voi avete avuto la possibilità di chiedere chiarimenti direttamente all’autrice?

Purtroppo non abbiamo ancora ottenuto la boccetta di Felix Felicis necessaria perché ci sia concesso un incontro del genere! A ogni modo, i tre libri dedicati alla realizzazione del film comprendevano più che altro interviste, aneddoti paratestuali e didascalie; le parole di JKR erano presenti soltanto quando veniva citata una sua intervista o una frase che l’autrice aveva detto a qualcun altro degli intervistati. Le difficoltà di questa traduzione sono state più legate al gergo della troupe e alla dimensione dei testi, fortemente influenzata dalla componente orale.

 

  • La traduzione italiana di Harry Potter Lexicon edita da Piemme è stata uno strumento di cui vi siete avvalsi per aiutarvi a far ordine fra romanzi e pseudobiblia pubblicati sinora? C’è altro materiale che avete consultato e che vi è stato utile per condurre a termine il compito?

Ecco uno dei vantaggi del parlare quotidianamente per citazioni potteriane: i Babbani magari non ci capiscono, ma il lessico l’abbiamo decisamente interiorizzato! In caso di dubbi, abbiamo controllato gli ebook ufficiali in inglese e in italiano, benedicendo la funzione “Trova” di Acrobat Reader!

 

  • Ci fate un riepilogo su quanto pubblicato sinora e sugli eventuali volumi venturi?

I cinque libri pubblicati da Harper Collins in occasione dell’uscita del primo film di Animali fantastici (novembre 2016) comprendono tre volumi dedicati alla realizzazione del film e due libri da colorare (per questi ultimi ovviamente la traduzione riguardava soltanto la copertina, ma chi non vorrebbe una scusa per sfoderare i pennarelli?).

Volumi dedicati al making-of del film:

Animali fantastici e dove trovarli – La creazione artistica del film di Dermot Power

Animali fantastici – La Magia del Film di Ian Nathan

La valigia di Newt Scamander – Esplora i segreti del film Animali fantastici e dove trovarli di Mark Salisbury

Libri da colorare:

Animali fantastici – Personaggi e luoghi magici da colorare

Animali fantastici – Creature magiche da colorare

 

  • Essere appassionati di Harry Potter facilita senz’altro il compito di tradurre libri legati al mondo magico di J.K. Rowling. Voi lo siete tutti?

Ci si può appassionare al tema di una traduzione anche in corso d’opera, ma di certo vantare una militanza potteriana di un buon decennio agevola il compito traduttivo, soprattutto quando la passione è condivisa da tutti i membri del team ed è stata alimentata nel corso degli anni a suon di Potter Party, gite alle location dei film come Londra e il viadotto di Glenfinnan in Scozia (su cui passa il Jacobite Steam Train, ovvero l’Hogwarts Express!) e ai Warner Bros. Studios di Leavesden, nonché infinite discussioni traduttive nate nell’ambito di un master in traduzione audiovisiva e ancora in corso.

 

  • Ci raccontate la vostra storia potteriana? Come avete scoperto Harry Potter, come avete vissuto il fenomeno…

La scrittura di JKR è come il Tranello del Diavolo: se ci si incappa, non se ne esce più! Soprattutto se ci si fomenta a vicenda… Siamo capitati nel suo mondo come probabilmente è successo a molti, a causa del nostro amore per le storie ben raccontate. La parte più affascinante del Potterverso/Newtverso è che è un mondo narrativo completo, interamente “ammobiliato”, per dirla con Umberto Eco, che permette al lettore di immergervisi in modo totale, ma anche di completare l’esperienza a proprio piacimento, esportandone una parte nel proprio universo reale. Noi abbiamo trasformato la lettura dei libri e la visione dei film in una preziosissima esperienza condivisa, fatta non soltanto di dialoghi infiniti, ma anche di spuntini con Cioccorane e Burrobirra, giochi di società, cosplay e chi più ne ha più ne metta. Probabilmente il clou della simbiosi potteriana l’abbiamo raggiunto di recente a un pranzo di matrimonio: quando i nostri commensali hanno nominato Alan Rickman, noi d’istinto abbiamo sollevato un braccio fingendo di stringere una bacchetta illuminata in memoriam, capendoci al volo (nonostante gli sguardi perplessi degli altri ospiti!).

 

I TRADUTTORI

Alice Casarini

Dopo lunghi periodi fra Stati Uniti e Inghilterra, è tornata a vivere in un’enclave mentale anglofona alle porte di Bologna, dove traduce principalmente narrativa per ragazzi, sottotitoli e videogiochi e porta avanti la ricerca sulla traduzione audiovisiva, ambito in cui ha svolto il suo percorso di dottorato. Ogni tanto si azzarda a tradurre saggistica dal tedesco o persino a mettere il naso fuori per tenere qualche seminario di localizzazione videoludica. Nel 2013 ha vinto il Premio Harlequin Mondadori per la Traduzione Letteraria, nel 2006 è arrivata fra i finalisti del Premio Nazionale Città di Forlì – Premio Guglielmo Foschi per la Traduzione Letteraria e nel 2004 ha ricevuto l’Ezra Pound Award for Literary Translation della University of Pennsylvania, assegnato da Lawrence Venuti.

 

Thomas Mai

Nato a Bologna nell’83, laureato in Lettere, è approdato nel mondo della traduzione nel 2011, dopo varie avventure nella comunicazione e nell’editoria e un determinante soggiorno a Londra di sei mesi. Traduttore in-house dall’inglese e dal francese per un’agenzia, ha a che fare quotidianamente con testi di varia natura, da manuali tecnici a materiali di marketing.

 

Laura Miccoli

Dopo essersi laureata in Traduzione per l’Editoria presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì e aver frequentato il Master in Traduzione Multimediale ed Edizione delle Opere Audiovisive presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (ex SITLeC), ha iniziato nel 2007 la sua carriera di traduttrice, con alle spalle due tesi di laurea sulle strategie traduttive utilizzate nelle versioni italiana, inglese, spagnola e catalana di Harry Potter. Da dieci anni è traduttrice editoriale e si occupa prevalentemente di narrativa per ragazzi e per adulti, nonché di sottotitoli per film festival internazionali.