Ne avevo accennato nel saggio L’Incantesimo Harry Potter: personalmente,  il look cinematografico dei Dissennatori mi ricorda molto il mostro del bellissimo video di Kate Bush intitolato Experiment 4.
Riprendo il discorso in questa sede a beneficio dei lettori più giovani che non lo conoscono.

Il singolo fu pubblicato nell’ottobre del lontano 1986 e narra la storia di un esperimento segreto condotto per conto delle Forze Armate, frutto di accurati studi sul suono. Inizialmente si trattava di studiare la musica, quella fatta per piacere e  per emozionare. Ma un giorno venne precisato agli scienziati che tutto ciò a cui erano interessati i militari era di creare un suono che potesse uccidere a distanza.

  Gli scienziati dovettero così cambiare rotta e iniziarono a registrare suoni terrificanti, come le urla di orrore nei manicomi e le grida di dolore delle partorienti, filtrandole tutte nel loro macchinario. Ma per il ‘solito’  errore procedurale, quello che ne esce alla fine è un’entità incontrollabile, che all’inizio blandisce col suo bell’aspetto e poi si rivela per ciò che è in realtà. Dopo aver ucciso tutti i presenti, sotto le spoglie della bella ragazza (che altri non è che la stessa Kate), esce dall’edificio e accetta un passaggio in autostop. Il flagello sfuggito alla scienza è così pronto per scatenarsi nel mondo.  

Orbene, la similitudine coi Dissennatori sta nei brandelli di stoffa svolazzante (anche se in questo caso sono di colore chiaro) e nelle fattezze simil-teschio che si possono vedere nel filmato. Tenete conto che dal 1986 l’animazione computerizzata era agli albori e che i quasi vent’anni che separano i due film valgono ciascuno un anno luce, perciò il mostro di Experiment IV risulta senz’altro meno fluido nella sua espressione virtuale di entità appena uscita dalla macchina e che è stato realizzato con un pupazzo. Ad ogni modo, qua c’è il filmato. Giudicate voi!