Una piccola tragedia sta investendo molti giovanissimi utenti di Gmail. Il sistema di posta di casa Google, infatti, non consente a coloro di età inferiore a tredici anni di possedere una casella di posta, adducendo a motivo problemi di policy e di tutela dei minori.

Sinora, ovviamente, la barriera è stata sistematicamente elusa senza che Google potesse accorgersene, ma adesso l’avvento di Google+ sta portando allo scoperto tutto il sommerso. Molti ragazzini infatti, iscrivendosi al social network, dichiarano ora la loro età effettiva e così Google, incrociando quell dato con la casella di posta elettronica fornita all’atto dell’iscrizione, sta bloccando un sacco di utenze per violazione dei termini d’uso. Utenze che, in molti casi, stanno attendendo impazientemente la propria lettera di convocazione anticipata a Pottermore, dopo aver vinto il concorso della Piuma Magica.

A nulla sono valse le proteste dei genitori, che si sono offerti di rilasciare dichiarazioni scritte con cui autorizzare i propri pargoli a possedere una casella di posta elettronica, perché Google dichiara di doversi comunque conformare a determinati requisiti imposti per legge attraverso  il Children’s Online Privacy Protection Act. Molti si chiedono però perché Google non possa optare per la soluzione di compromesso adottata da Yahoo, il Family Plan, che consente ai genitori di creare degli  account per i figli minori, mantenendo un certo grado di controllo dello stesso.